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12 Giugno 2021

Esperienze a confronto

Masseria Capoliscio di Roseto Capo Spulico in provincia di Cosenza e Azienda Borgo Piazza di Borgia in provincia di Catanzaro saranno le Fattorie Didattiche protagoniste dell'incontro "Esperienze a confronto" nell'ambito delle attività del progetto "Agricoltura: Laboratorio di Arte, Cultura, Ambiente e Benessere", cofinanziato dal FEARS - PSR Calabria - Misura 01.02.01.

L'intento è quello di far conocere le Fattorie didattiche della nostra regione attraverso significative realtà imprenditoriali, esperienze, progetti e programmi.

ESPERIENZA A CONFRONTO FATTORIE DIDATTICHE

 

10 Giugno 2021

Confronto tra le Aziende

alla ricerca della diversificazione e della multifunzionalità

Inizia il viaggio tra le realtà agrituristiche calabresi

Il primo con “San Leo” e “Le Terre di Zoe”          

Giunge alle battute conclusive il progetto “Agricoltura: Laboratorio di Arte, Cultura, Ambiente e Benessere” promosso da “Agricoltura è”, associazione dell’ANPA - LiberiAgricoltori Calabria e cofinanziato del FEARS - PSR Calabria nella misura di sostegno per progetti dimostrativi e azioni di informazione. Terminata la sezione relativa alla formazione e all’apprendimento del vasto campo della multifunzionalità e dei vari settori che interessano il panorama dell’agricoltura, ora i partecipanti si proiettano direttamente nella praticità di ciò che fino ad oggi è stato possibile apprendere dall’esperienza degli illustri relatori intervenuti nel corso degli incontri.

Originariamente, ha spiegato la presidente Rosa Critelli, l’intera “classe” di imprenditori che ha preso parte ai seminari, avrebbe dovuto raggiungere di persona le numerose aziende agricole collocate in ogni angolo del territorio regionale. Purtroppo, gli imprevedibili avvenimenti pandemici, hanno compromesso tale opzione ma senza distogliere la volontà di “Agricoltura è” e “Anpa - LiberiAgricoltori Calabria” di proiettare virtualmente i convenuti nelle aziende in questione. Un confronto costruttivo in cui i proprietari delle aziende potranno scambiarsi idee ed entrare a conoscenza di tecniche innovative e nuovi approcci con i vari settori dell’agricoltura e dell’agriturismo.

Il primo confronto ha visto protagoniste le aziende agrituristiche “San Leo” di Bova (RC) e “Le Terre di Zoe” di Limbadi (VV). Due distinte clip, curate dagli organizzatori del progetto, hanno quindi introdotto ed accompagnato i presenti in un viaggio virtuale negli agriturismi, con la narrazione da parte degli stessi titolari delle aziende.

le terre di zoe 1

Nel primo video, girato presso l’agriturismo “Le Terre di Zoe” di Limbadi, ad accompagnare nel tour è stata Giovanna Frisina. “Le Terre di Zoe” è una azienda agricola a conduzione familiare che si estende per 15 ettari nella piana di Gioia Tauro. È suddivisa in tre capi principali: uno situato ad Oppido, in cui è presente un uliveto della varietà ottobratica e le arance valencia e rose; il secondo a San Ferdinando, dove vi è un impianto di avocado; mentre il terzo corpo si trova a Limbadi, sede principale dell’azienda, dove vengono coltivate clementine, limoni, melograno, kiwi e avocado.

L’azienda, ha spiegato Frisina, ha voluto adattarsi ai tempi, puntando notevolmente sulla diversificazione. «Si produce di tutto un po’, proponendo prodotti di minor quantità ma a miglior qualità» ha affermato. L’attività agricola, totalmente biologica, è stata, negli anni, oggetto di ampliamento soprattutto in termini di multifunzionalità, con l’attivazione di un laboratorio di trasformazione in cui si producono marmellate e succhi di frutta. La struttura agrituristica era una vecchia stalla, di cui sono state mantenute al massimo caratteristiche e peculiarità.

 

6 Giugno 2021

Esperienze a confronto

Proseguendo le attività del progetto "Agricoltura: Laboratorio di Arte, Cultura, Ambiente e Benessere", cofinanziato dal FEARS - PSR Calabria - Misura 01.02.01, intendiamo far conocere alcune esperienze della nostra regione delle diverse attività multifunzionali. Oltre alle significative realtà imprenditoriali, vogliamo far rilevare, quanto diverse sono le aziende e le attività proposte anche se operanti nella stessa categoria. 

Il primo confronto sarà fra due aziende Agrituristiche: San Leo di Bova in provincia di Reggio Calabria e Le Terre di Zoe di Limbadi in provincia di vibo valentia.

 

5 Giugno 2021

Le ripercussioni della crisi nel rapporto

tra Agricoltori e Consumatori

La qualità e la svalutazione degli alimenti in un mercato sempre più disastrato

Il rapporto che intercorre tra Agricoltori e Consumatori al centro di un nuovo incontro tra gli imprenditori agricoli coinvolti nell’ambito del progetto “Agricoltura: Laboratorio di Arte, Cultura, Ambiente e Benessere” promosso da “Agricoltura è”, associazione dell’ANPA - LiberiAgricoltori Calabria, nel ciclo di seminari cofinanziato del FEARS - PSR Calabria nella misura di sostegno per progetti dimostrativi e azioni di informazione.

A relazionare sul tema di fondo i presidenti delle associazioni promotrici Giuseppe Mangone e Rosa Critelli.

MangoneA fronte della premessa secondo cui «agli inizi degli anni 80 bastavano pochi ettari di superfici perché una famiglia fosse nelle condizioni di soddisfare le esigenze di primaria importanza, mente oggi gli agricoltori non riescono più a fronteggiare tali necessità anche con superfici più consistenti e mezzi che semplificano notevolmente l’attività lavorativa», Mangone ha sottoposto ai convenuti un’analisi incentrata su molteplici aspetti relativi al perché si sia arrivati a questa rovinosa crisi.

«Oggi vi è un funzionamento distorto dei meccanismi del mercato per la determinazione dei prezzi all’interno della filiera. Tutte le regole vengono messe in discussione e i produttori si ritrovano costretti ad accettare condizioni che compromettono notevolmente il reddito dell’azienda agricola» ha rilevato il presidente dell’Anpa LiberiAgricoltori Calabria, guardando ad un confronto costruttivo volto a determinare nuovi meccanismi di intervento da consegnare direttamente nelle mani degli stessi agricoltori.

Mangone ha quindi delineato le situazioni che stanno mettendo in difficoltà non solo le piccole e medie imprese ma anche le aziende orientate ad un mercato più ampio. Tra queste, fortemente penalizzante per gli agricoltori, diviene l’importazione incontrollata di alimenti sprovvisti di alcuna certificazione di garanzia qualitativa, la cui distribuzione economicamente più vantaggiosa, compromette, con slealtà, il mercato delle aziende locali.

«Siamo difronte ad una negazione dello sviluppo dei prodotti di qualità certificata» ha quindi aggiunto Mangone, guardando ad una lunga fase dominata da un modello di sviluppo basato sulle catene alimentari industriali e caratterizzato da un utilizzo spinto della chimica con produzioni bisognose di alti tassi di energia che determinano lo sfruttamento del lavoro agricolo ed una spinta trasformazione industriale dei prodotti alimentari.

Al contrario di quanto fino ad oggi fatto dalle politiche agricole, Mangone ha incoraggiato le reti alimentari locali, comprendenti un vasto panorama di piccole e medie imprese che distribuiscono i loro prodotti nelle attività del territorio. «I vantaggi sono molteplici - ha affermato - tra cui la possibilità di produrre alimenti nutrienti in equilibrio con l’ambiente circostante, garantendo un lavoro dignitoso nelle varie fasi di produzione e distribuzione».

«Dobbiamo valorizzare l’agricoltura che riduce gli sprechi» è l’invito di Mangone, «auspicando un futuro migliore per consumatori e produttori».

Quindi, il presidente, si è soffermato sulla scelta “agro-ecologica” già consolidata nel territorio calabrese, a cui, a parere di Mangone, deve ora seguire una strategia volta a diffondere nuovi progetti. «Non salire su questo treno significa attardarsi ancora con ingenti difficoltà a recuperare» ha aggiunto, specificando come l’agro-ecologia rappresenti un innesto di innovazione di cui oggi si necessita più che mai. «Abbiamo bisogno di ricerca che non si basi su progetti milionari, ma che parta dalle esigenze vere dell’agricoltura e dal bisogno di trasformazione ecologica della stessa».

Ripartire, quindi, su basi nuove che permettano in futuro di reagire con maggiore prontezza e resilienza immediata a possibili e nuove ondate pandemiche. «Tutti insieme, produttori, trasformatori, cittadini, istituzioni - ha concluso - dobbiamo affrontare il tema in una visione di insieme, proponendoci di voltare pagina e dare una svolta ad un modello di sviluppo su cui dobbiamo attestarci per il futuro».

A margine del consueto dibattito ha quindi preso la parola la presidente di “Agricoltura è”, Rosa Critelli, presentando ai numerosi conventi un nuovo ed interessante progetto. “Per campi e mercati - Prodotti di qualità” il titolo dell’idea che l’Anpa LiberiAgricoltori Calabria intende lanciare. Un progetto grazie al quale, gli agricoltori, possono sviluppare una nuova idea di mercato, incentrato, in particolare, sulla promozione e la vendita delle aziende agricole calabresi. Un aiuto concreto alle piccole-medie imprese locali per avere la giusta visibilità.IMG 20180914 185848

«Da parte nostra - ha affermato Critelli - la volontà di diramare le aziende nel modo in cui meritano». Difatti, per la presidente di “Agricoltura è”, il consumatore non si raggiunge solo leggendo un’etichetta apposta su un prodotto, bisogna invece promuovere iniziative volte a far conoscere ai consumatori il vero valore dell’agricoltura e i prodotti della nostra regione. «Solo così si rendono consapevoli»

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Critelli ha poi puntato i riflettori sulla valenza della pubblicità per i prodotti lanciati sul mercato e su come questa possa incidere per il consumo degli stessi. I consumatori, quotidianamente sottoposti alle iniziative di marketing per tv, social e radio, si ritrovano difatti e spesso ad acquistare prodotti di cui disconoscono qualità e provenienza anche a prezzi eccessivamente sproporzionati. Tali alimenti vengono così preferiti a tanti altri, aventi, al contrario, valori nutrizionali maggiori e genuinità certificata. Da qui, la disperata richiesta a promuovere iniziative che puntino ad educare verso una sana alimentazione, con l’auspicio, lasciata la pandemia alle spalle, di riprendere al più presto quelle attività che possano concretizzare tali obiettivi.

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