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Saluto ai presenti e rewind dei primi cinque appuntamenti nell’intervento di apertura di Rosa Critelli, Presidente di “Agricoltura è” Calabria, che ha quindi introdotto l’intervento di Davola con una ricognizione della normativa in materia che avrebbe quindi riguardato la tematica di fondo dell’appuntamento.

Il commercialista, prima di entrare nel dettaglio, ha dunque citato alcune definizioni prettamente giuridiche per ricostruire e delineare al meglio il settore agricolo, l’agriturismo e gli operatori che in esso svolgono attività tipiche. Da qui la divergenza notevole tra la definizione fiscale di imprenditore agricolo rispetto a quella civilistica, «in quanto - ha spiegato Davola - dal punto di vista fiscale non sempre le agevolazioni sono perfettamente legate alla definizione del codice». Il settore agricolo, difatti, si caratterizza per una serie di regimi forfettari e dall’applicazione di aliquote ridotte rispetto alle aziende di altro settore, ha spiegato il relatore, soffermandosi particolarmente sul sistema a base catastale, applicabile in modo naturale per le imprese individuali e le società agricole, mentre per opzione, con la nuova normativa del 2007, nelle cooperative ed S.r.l.

«Non basta costituire un’attività agricola per apportare la tassazione catastale - ha evidenziato il commercialista - ma è necessario che, nella denominazione sociale, sia esplicitamente indicata la definizione “società agricola” e nell’oggetto l’azienda abbia solo ed esclusivamente lo scopo di attività prettamente agricola, escludendo ogni partecipazione primaria con altre società o lo svolgimento di mansioni che si discostano da quelle anzidette». 

Nel dettaglio viene quindi definito il sistema della’aliquota compensativa, i cui presupposti essenziali, per l’applicazione nel settore agricolo, si sostanziano nel soggetto interessato, quale produttore agricolo, nonché nei prodotti che dovranno specificatamente essere compresi nell’apposto elenco contenuto nella “tabella A” della normativa di riferimento.

«Come possiamo notare - ha dunque rimarcato Davola - in questo settore, il vantaggio fiscale è elevatissimo, ma bisogna rispettare un principio fondamentale relativamente alla tassazione catastale, dove la stessa trova applicazione fino al limite massimo del terreno dell’azienda agricola».

Agevolazioni e superbonus sono stati quindi spiegati in modo esaustivo, definendo interventi di carattere energetico e sismico sulle strutture, la possibilità di compensazione del credito e le relative differenze percentuali tra vecchie e nuove normative.

Importante novità nell’ambito della vendita diretta è stata altresì annunciata da Davola, relativamente alla possibilità di vendere beni appartenenti a terzi, a patto che gli stessi non siano preponderanti.

Un aspetto fortemente complesso del mondo agricolo è dunque emerso dalla lunga relazione del commercialista, la cui stesura ha trovato innumerevoli interruzioni dovute a domande e richieste di chiarimenti nel dettaglio da parte dei titolari delle molteplici aziende coinvolte nel progetto, interessate e partecipi nel trovare risposte chiare e precise sul tema.

«Dall’incontro odierno ne usciamo tutti più arricchiti in termini di informazione» ha affermato in chiusura il presidente dell’ANPA - LiberiAgricoltori Calabria, Giuseppe Mangone, evidenziando come, l’intento dell’associazione, sia sempre animato dalla volontà di offrire un contributo ed un sostegno concreto alle aziende del territorio. Il grazie di Mangone, infine, all’ente Regione per la fattiva collaborazione, con lo sprone ad andare avanti fiduciosi per le prossime iniziative.

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