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25 Febbraio 2021

FATTORIE DIDATTICHE: DA AUTODIDATTA AD EDUCATORE
COME QUALIFICARE LA PROPOSTA EDUCATIVA
Secondo appuntamento per il ciclo di seminari promossi da “Agricoltura è Calabria”

Le fattorie didattiche il tema guida del secondo appuntamento inserito nel ciclo di seminari pro-mossi dall’associazione “Agricoltura è Calabria” nell’ambito del progetto “Agricoltura: Laboratori di Arte, Cultura, Ambiente e Benessere” cofinanziato dal FEARS – PSR Calabria 2014/2020 nella misura di sostegno per progetti dimostrativi e azioni di informazione.

“Da autodidatta ad educatore: come qualificare la proposta educativa”, una premessa che ha dato sfogo alla trattazione di temati-che generali inerenti l’attività delle Fattorie didattiche, partendo dalle motivazione che ne hanno generato la nascita e la risposta degli agricoltori. Tenutosi in modalità rigorosamente e-learning per le evenienze del caso, notevole adesione è stata registrata, anche nel secondo appuntamento, con la fat-tiva partecipazione delle realtà agrituristiche calabresi e degli imprenditori del settore.
Saluti introduttivi dal Presidente di Anpa – LiberiAgricoltori Calabria, Giuseppe Mangone, con l’invito ai convenuti ad offrire il proprio contributo, frutto delle esperienze personali di ognuno, per fare luce su una tematica complessa e non sempre chiara agli occhi di chi guida un’azienda o le isti-tuzioni preposte.
Dalle origini delle fattorie didattiche al ruolo dell’agricoltore, passando quindi per le attività da pro-porre ai ragazzi fino alla ristorazione ed al rapporto dell’azienda agricola con scuola e famiglie, mol-teplici i punti analizzati e ripercorsi dalla Presidente di “Agricoltura è Calabria”, Rosa Critelli, chia-mata nuovamente a relazionare sul tema.
«La fattoria didattica nasce dalla necessità di educare i giovani e, in particolare i bambini, alla rurali-tà, al rispetto dell’agricoltura e degli agricoltori, alla conoscenza delle varie componenti della cam-pagna» la definizione chiara che Critelli ha evidenziato in apertura, rimarcando l’impellenza ad un rapido ritorno alla vita reale, lontani dalla frenetica quotidianità che anche un bambino oramai è chiamato a vivere, perdendo, di fatto, quei diritti fondamentali come il diritto all’ozio, a sporcarsi, a sentire i profumi del mondo che lo circonda, a riappropriarsi della conoscenza dell’origine dei pro-dotti. Conoscere, vivendolo, un mondo spesso ignoto come quello dell’agricoltura, di uomini e don-ne che vivono e lavorano in questo mondo, diviene fondamentale per un progressivo riappropriarsi della realtà che ci circonda, del giusto rapporto con l’ambiente, imparando che la natura è un delica-to equilibrio, fatto di educazione e rispetto, fra uomini, piante e animali. «Imparare a Saper Essere una parte della natura importante quanto le altre».
«Percorsi formativi ed educativi dovranno dunque divenire obiettivo comune», lo sprone di Critelli diretto agli agricoltori presenti, invitando gli stessi a coinvolgere bambini e ragazzi nelle varie attivi-tà. Agricoltura, educazione alimentare, territorio, i cardini da sviluppare con maggiore attenzione.
Quindi si è passati ad analizzare i soggetti protagonisti di una fattoria didattica e dalla figura cari-smatica e centrale di un agricoltore che diviene “maestro”, si è quindi passati all’azienda nella sua in-terezza, al territorio che la avvolge e per finire, non per minore importanza, anzi, agli scolari che la stessa dovranno imparare ad amare nelle poche ore di una giornata.
«L’agricoltore non deve assecondare i gusti ma educare ai sapori della terra» l’invito della presidente Critelli agli agricoltori convenuti, illustrando come il pasto sia il momento più importante di una visi-ta in fattoria che punta ad educare al consumo di alimenti sani, genuini, biologici, locali, freschi, di stagione. «L’agricoltore dovrà porre molta attenzione a ciò che porta sulla tavola e a come propone quei piatti spesso non graditi dai piccoli ospiti, come verdure o legumi». Far apprezzare ai bambini il prodotto della terra, dallo stato grezzo a quello lavorato sulla tavola, potrebbe dunque incentivarli ad un consumo sempre più genuino, lontano dalla routine dei fast-food.
Si è dunque giunti all’ambito organizzativo, dove, per una migliore esperienza, costruttiva ed educa-tiva, dinanzi ad una normativa che invita a non superare le 40 unità, l’ideale per Critelli, sarebbe di 25 alunni per visita, sì da permettere a tutti di espletare le attività programmatiche e consentire mag-giore chiarezza nelle lezioni con gli agricoltori. Numeri superiori, come quelli a cui spesso si assiste, rischierebbero di sminuire ogni attività, riducendo il tutto ad una mera giornata all’aria aperta.
«La fattoria didattica non può essere equiparata ad una lezione digitale tra le mura scolastiche, ma vi è la necessità di far toccare con mano ai ragazzi l’esperienza in azienda» è il monito di Critelli che ha trovato forte sostengo tra gli agricoltori collegati nell’aula virtuale.
Ampio spazio è stato infine riservato agli interventi, dai quali sono scaturite perplessità, deduzioni, consigli e riflessioni, grazie alla condivisione di esperienze ed aneddoti propri di ognuno.
«La scuola deve essere conquistata a scegliere questo tipo di formazione per i ragazzi - ha sottolinea-to in ultimo Mangone, aggiungendo come - bisogna far capire al mondo della cultura che non può esistere una vita senza il consumo dei prodotti locali e dunque dell’agricoltura».
Anticipazioni per i prossimi incontri in cui si entrerà maggiormente nei dettagli tecnici con figure professionali e docenti del settore, ambiti relativi alla multifunzionalità, alla gestione fiscale ed alle norme del caso.

17 Febbraio 2021

Fattorie Didattiche:

da Autodidatta a Educatore

come qualificare la proposta educativa

Prosegue l'attività  del progetto "Agricoltura: Laboratorio di Arte, Cultura, Ambiente e Benessere" con il seminario: Fattorie Didattiche: da Autodidatta a Educatore - come qualificare la proposta educativa.

Il seminario tratterà le tematiche generali del settore partendo dalle motivazione che ne hanno generato la nascita e la risposta degli Agricoltori.

Si analizzerà cosa è avvenuto negli anni in Calabria, la situazione attuale e le prospettive di questa importante attività multifunzionale e, a tal fine, quali iniziative intraprendere per rendere sempre più qualificata l'offerta didattica.

Il seminario è l'occasione per  uno scambio di opinioni fra gli operatori e l'Associazione Agricoltura è al fine di advenire ad una proposta migliorativa della legge vigente, se ritenuta necessaria.

 

 

4 Febbraio 2021

Seminario

Agriturismo: Nuove modalità di gestionre dell'offerta e dei servizi turistici

Al via il primo modulo

Le nuove modalità di gestione dell'offerta e dei servizi turistici al centro del primo incontro che impartisce l’avvio del ciclo di seminari nell’ambito del progetto “Agricoltura: laboratorio di Arte, Cultura, Ambiente e benessere” promosso dall’Associazione “Agricoltura è Calabria”, con l’intento di sviluppare le attività multifunzionali dell’agricoltura e promuoverne le innumerevoli sfaccettature che questa trascina con se.
Già avviato nel mese di gennaio 2020, il progetto cofinanziato dal FEARS – PSR Calabria 2014/2020 nella misura di sostegno per progetti dimostrativi e azioni di informazione, ha interrotto nell’immediato la sua azione per via di quelle necessarie misure di contenimento causate dal repentino avanzare della pandemia che ha sancito un inesorabile stop a tutte quelle iniziative culturali e congressuali.

 

22 gennaio 2021 

Agriturismo

Nuove modalità di gestione dell’offerta e dei servizi turistici

 

Il 3 febbraio si svolgerà il primo modulo del seminario: Agriturismo: Nuove modalità di gestione dell'offerta e dei servizi turistici

che tratterà gli aspetti generali del settore agrituristico.

Saranno analizzate le aspettative dei fruitori e gli obiettivi degli imprenditori agricoli che hanno intrapreso tale attività.

Al fine di una migliore qualificazione degli operatori, saranno analizzate tutte le problematiche giuridiche, fiscali, igienico sanitarie ambientali

che interessano in particolare le aziende agrituristiche, oltre a tutti gli aspetti relativi al miglioramento della qualità dell’offerta e alla promozione delle aziende.

 

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